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Supermamma? Meglio la sufficienza!

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Oggi è di gran moda parlare di queste Supermamme: donne che sembrano avere tutto (carriera, figli, alimentazione sana, depilazione perfetta, ecc.). Ma questa definizione non vi sta stretta? Non nel senso che siete addirittura superiori a questo concentrato di multitasking e dono dell’ubiquità, ma che si tratta di un legaccio, di una maglia stretta di “devo fare…” e  di aspettative sociali. Eppure non serve essere perfette e assolutamente accentratrici per crescere dei figli sani, per fortuna. Allora a quale sano possibile modello ispirarci?

Donald Winnicott ci parla della madre sufficientemente buona, una donna reale, una madre che riesce a crescere dei figli sani e felici senza la pretesa di fare tutto bene, ma:

  • trasmettendo amore autentico anche quando si arrabbia
  • non smette di prendersi cura dei figli attraverso ansie e frustrazioni
  • essendo presente e autentica, anche quando il tempo è poco!

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Questa è la madre per Winnicott qualcuno che punta alla sufficienza nella sua concretezza e realtà è con il proprio figlio. Il vero problema emerge, sempre secondo Winnitcott, quando la madre non è in grado di rispondere ai bisogni del bambino, ciò significa che la caratteristica più apprezzabile è la capacità di entrare in sintonia con il proprio figlio e rispettarne i cambiamenti: stargli vicino quando vuole contatto (non sono necessariamente vizi) e lasciarlo andare quando si sente pronto per lasciare il nido!

La sufficienza non è qualcosa di semplice, è un compito sempre in movimento che consiste nella piena accettazione del proprio figlio per rimandargli la certezza di essere sempre un individuo che suscita Amore e merita Rispetto!

Ecco allora un 5 regole d’oro per le madri che puntano al 6!

  1. Accetta le tue debolezze, insegnerai a tuo figlio a volersi bene
  2. Ritaglia del tempo, anche breve, in cui tutta la tua attenzione è rivolta solo a lui
  3. Pensa a come puoi migliorare senza fissarti su un singolo errore
  4. Ogni passo falso è un tassello in un lungo percorso, non necessariamente causa una deviazione
  5. Essere madri è una questione d’istinto e non di velocità. Non tutte le buone risposte arrivano in un batter di ciglia!