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Come ottimizzare il tuo tempo?

Nella nostra vita lavorativa e sociale “Ottimizzare” è diventata una parola chiave, anche se a volte non viene usata e intesa nel migliore dei modi. Ottimizzare non significa riempire il proprio tempo fin nel minino dettaglio, evitando di prendersi delle pause con la paura di avere dei buchi “vuoti”. Questo è il caso delle persone che sui social pervadono la loro immagine di impegni e attività che li vedono sopraffatti! No, questo è disperdere le proprie energie senza godersi il tempo!
Ottimizzare per me significa avere la capacità di perseguire i propri obiettivi senza pensare sempre alla mossa successiva, ma godendosi il percorso di un lavoro e di un’attività. Cosa c’entra questo discorso strampalato con la gestione del tempo, direte voi.
In una visione come la prima la gestione del tempo si affida a quelle tecniche che puntuali che prevedono una programmazione puntuale e precisa delle attività.

GEst

Il macro-obiettivo mensile (ovviamente ce ne possono essere diversi in un mese) viene scomposto in sottobiettivi settimanali, questi a loro volta sono scomposti in giornate e poi, per i più puntigliosi, si arriva a programmare anche il singolo giorno nel dettaglio. Per alcune persone si tratta di un programma rassicurante, ma credo che, soprattutto per i liberi professionisti che spesso sono costretti a seguire un intero progetto dall’inizio alla fine con sorprese ad ogni angolo può risultare eccessivamente costrittivo.
Ecco allora che ad una programmazione “in profondità”, vi propongo una gestione del tempo focus-oriented, cioè orientata alla diversificazione degli obiettivi e dell’importanza delle attività. Ogni giornata può essere scomposta in diverse tipologie di attività tutte compresenti, anche se al momento specifico ancora non si conoscono nel dettaglio:
• I compiti in scadenza che necessitano della nostra piena attenzione
• Le comunicazioni (mail, telefonate, messaggi, ecc.) che possono essere contenute in una fascia temporale precisa in modo da non frammentare eccessivamente le attività e la concentrazione
• Le incombenze poco importanti e a lungo periodo che potrebbero essere delegate, quando possibile
• Le attività già presenti in agenda e a lungo termine che possono essere programmate in modo tale da non arrivare a un passo dalla scadenza.
Non vi ho convinto? Vi lascio un planner da compilare non giornalmente, ma al mutare delle rilevanza dei compiti.
C’è anche un piccolo regalo …. uno spazio dedicato ai sogni se proprio non riuscite a stare senza fare nulla!

Focus oriented planner
Focus oriented planner