psicologia e lavoro

Il leader alla guida del gruppo e di se stesso.

I grandi leader a volte non sono quelli che vi aspettereste. Durante i corsi di formazione capita che ci sia qualche persona delusa da un scarso avanzamento di carriera, spesso per la mancanza di un team da gestire. Eppure sono persone preparate, da tutti considerati validi ed esperti della materia, ma allora perchè? Perché il leader è colui che fa avanzare a scapito a volte, anche di se stesso.

leader

Il termine viene infatti dall’inglese “to lead” = condurre.  Chi conduce ha due qualità inestimabili che si associano alla competenza:

  1. La capacità (o pazienza) di suggerire una direzione e non di offrire soluzioni pre-impostate
  2. Una grande fiducia nelle sue competenze che gli permette di mettersi sullo sfondo per far crescere gli altri.

Eh si, perché il nostro leader non si preoccupa di emergere, di far vedere che sa, di dimostrare al mondo che solo lui sa fare tutto e bene, il vero leader è quello che sullo sfondo aiuta permette al gruppo di maturare le proprie conoscenze.

Ho conosciuto persone in grado di “uccidere” un gruppo di lavoro nel giro di un paio di mesi mettendosi al centro di ogni decisione e controllando ogni minimo avanzamento dello stato dei lavori.

Come uscire da questa empasse? Prima di tutto bisogna riconoscere questi pensieri come propri; se non ti conosci, non ti guidi verso un miglioramento. Se pensate almeno in parte che solo voi sapete fare bene, allora:

  • O non sapete scegliere una squadra di lavoro ( e quindi forse anche voi vi sbagliate in qualcosa)
  • O non avete fiducia in chi ha fatto la selezione per voi (possibile però che proprio nessuno sappia fare il suo lavoro?)
  • Oppure avete difficoltà a fidarvi degli altri.

Il problema della fiducia nel proprio gruppo di lavoro può essere un indicatore anche di scarsa fiducia in se stessi o di scarsa tolleranza dell’incertezza.  Il leader guarda il suo team e lascia ad ognuno delle sfide calcolate, a difficoltà crescente, affinchè i suoi interventi divengano sempre più marginali. Ma se non lascio sbagliare (in modo ragionato) le persone o non le lascio misurarsi con i problemi non si potrà mai essere sicuri se abbiamo a che fare con un team scadente o con un capo soffocante!