Mondo digitale

Chi controlla la fonte delle informazioni?

In queste ultime settimane si sente parlare sempre più di bufale, fake news e personaggi più o meno reali che diffondono notizie in Rete. Eppure il fenomeno della cattiva informazione non nasce con Internet e purtroppo i suoi effetti non sono neanche così recenti. Ad ogni modo ben venga a riflessione su come queste notizie vengono recepite da chi legge in Rete.

Purtroppo ci sono alcuni meccanismi tecnici uniti a fenomeni psicologici e sociali che sostengono la diffussione di notizie suggestive, ma non reali. Se da un lato possiamo registrare una certa diffidenza nei confronti delle fonti ufficiali, dall’altra parte in Rete tendiamo a fidarci di più di un pari, una persona simile a noi che reputiamo dica la verità perchè non ha interessi economici dietro.

In questo articolo non voglio soffermarmi però su queste considerazioni, ma pensare a come arginare questo fenomeno per le generazioni future. Nell’età della scolarizzazione è importante porre le basi per una corretta raccolta delle informazioni, non per informarsi (verbo che sto cominciando a detestare), ma per documentarsi.

Da dove partiamo? beh quello che vi propongo io è di recuperare una certa attenzione verso le fonti. Perchè dobbiamo seguire le prescrizioni mediche in siti di conversazioni in cui chiunque può dire la sua? Prenderemmo dei medicinali perchè troviamo delle indicazioni scritte su un muro firmate da un anonimo? Non credo, eppure sul muro virtuale lo evitiamo.

Ma andiamo al sodo della questione! Quali passaggi fare per controllare la qualità e l’affidabilità della nostra fonte? A riguardo ci sono molti studi fatti in ambito bibliotecario, per le fonti offline e la griglia di Whittaker è una delle migliori, ma si tratta di un metodo estremamente complesso e molto lungo. Ciò non dovrebbe spaventarci, ma in realtà è così dato che la nostra società si basa sulla velocità. la velocità è ciò che da un lato ci fa leggere tante pagine e ci impedisce di soffermarci su di esse.

Credo sia inutile pensare di contrastare queste tendenza, allora vi propongo un metodo snello in 5 passi per quando volete soffermarvi sulla qualità della vostra ricerca online che ironicamente ho chiamato “Siate Informati”

siate informati

Lo so, cinque passaggi sembrano un’infinità quando stiamo navigando, ma oltre ad essere una protezione contro le bufale è anche un efficace rimedio contro la fretta. D’altronde se vogliamo allargare i nostri orizzonti a fonti non ufficiali, dobbiamo proteggerci in qualche modo.

La mia esperienza in ambito formativo, mi ha già insegnato che convincere gli adulti è impossibile e controproducente. Sono pochi coloro che non si sentono minacciati dalla richiesta di mettere in discussione il proprio spirito critico, allora prendetela come spunto per i bambini i per i ragazzi.

Questa griglia vorrebbe essere una base per insegnanti e genitori a creare attività ed esercizi più intriganti per i più giovani, perchè siano cittadini digitali modello!!