L’odio in Rete

La comunicazione digitale è pervasa da un imperativo: essere visibile!! Ma ahimè la visibilità maggiore la conquistiamo più facilmente  causa dei nostri errori. Gli “scivoloni” attirano l’attenzione tanto che qualcuno sa bene come usarli.

Gli Haters sono coloro che odiano in Rete:

  • da una parte troviamo quelli che danno libero sfogo alla parte peggiore di sè, pubblicando messaggi contro determinati gruppi sociali in modo altamente “politically scorrect”.
  • dall’altra parte abbiamo coloro che dei messaggi antipatici ne fanno quasi una professione perchè li usano per attaccare brand o personaggi.

Come rispondere all’odio in Rete? continua a leggere il mio articolo su CrescitaPersonalekeys-264596_1280

TechnoStress: Developing a Health Techno-Family System – ovvero tecnostress in famiglia

TechnoStress: Developing a Health Techno-Family System.

Il Tecnostress, ovvero lo stress causato dall’uso insano delle nuove tecnologie, è un concetto che è stato introdotto ormai da lungo tempo da Craig Brod.

Il termine è rimasto attivo e conosciuto soprattutto in ambito lavorativo; lo si intuisce dalla sua definizione in cui rientra l’ansia non solo per l’uso intensivo, ma perchè questo viene richiesto “dall’alto” e anche perchè un possibile ricambio a velocità sostenuta delle nuove tecnologie in uso causerebbe problemi nell’adattamento.

Un altro sistema sociale oggi si ritrova scoperto nell’adattamento all’invasione delle Nuove Tecnologie, ed è la famiglia. Un sistema dove le innovazioni tecnologiche causano ansia da prestazione, conflitti tra ruoli (i genitori non sempre sono gli esperti) e confusione nelle regole d’uso.

I genitori sono alla ricerca di qualche soluzione al problema, ma la ricerca non è ancora giunta ad una soluzione, basti leggere questo link che rimanda ad un sito di esperti. Il problema viene ridotto a una serie di punti critici che poco evidenziano il ruolo dell’educazione nello sviluppo del tecnostress.

Resta comunque un buon punto di partenza, buona lettura!!